Italo Balbo
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| Produkt | Varenr. | Pris | Handling |
|---|---|---|---|
| Italo Balbo | 9798252230030 | 119,95 kr | Til butik |
| Italo Balbo | 9798252230030 | 119,95 kr | Til butik |
| Italo Balbo | 9798288195938 | 259,95 kr | Til butik |
| Italo Balbo | 9798288195938 | 259,95 kr | Til butik |
Produktdetaljer
Italo Balbo
119,95 kr
Til butik- Varenr.:
- 9798252230030
Italo Balbo ? uno di quegli uomini che la Storia non riesce a mettere in una scatola. Ci prova, naturalmente: gli appiccica un'etichetta, poi un'altra, poi una terza. Ma ogni definizione, nel suo caso, resta sempre un po' corta. Squadrista, s?. Gerarca fascista, certamente. Ma anche qualcosa di pi? e, per certi aspetti, qualcosa di diverso. Fu uno dei protagonisti della rivoluzione fascista e, nello stesso tempo, una delle figure meno riconducibili alla maschera consueta del gerarca: cupo, servile, irrigidito nell'obbedienza. Balbo non apparteneva a quella specie. La sua vita fu quella di un uomo che preferiva stare davanti alla scena piuttosto che dietro una scrivania. Alpino nella Grande Guerra, ardito, organizzatore dello squadrismo ferrarese, poi aviatore, ministro e infine governatore della Libia. Amava comandare, ma non da lontano. Amava guidare e, possibilmente, rischiare in prima persona. In questo, pi? che un burocrate del regime, sembr? spesso un uomo d'avventura precipitato nella politica. La sua parabola pubblica si svolge nell'arco di poco pi? di vent'anni e coincide quasi perfettamente con la storia dell'Italia fascista. Comincia nel 1917, quando Balbo entra davvero nella Grande Guerra, e si chiude il 28 giugno 1940 nei cieli di Tobruk, quando il suo Savoia-Marchetti S.79 viene abbattuto dal fuoco italiano. Una fine che sembra uscita da una tragedia classica: un uomo del regime che muore per errore sotto il fuoco del proprio esercito. In mezzo, c'? tutto il resto. Il dopoguerra inquieto, lo squadrismo, la marcia su Roma, la costruzione del potere fascista. Poi l'avventura dell'aeronautica italiana, che Balbo contribu? a creare e a trasformare in uno strumento moderno e spettacolare. Le grandi crociere atlantiche, che portarono gli aerei italiani fino a Chicago e fecero del suo nome una celebrit? internazionale. Infine la Libia, dove govern? con mano energica e con l'ambizione di trasformare la colonia in una vetrina dell'Italia fascista. Ma la sua figura non si lascia ridurre alla carriera. Balbo fu anche uno dei pochissimi gerarchi capaci di dissentire apertamente da alcune scelte fondamentali del regime. Si oppose alle leggi razziali. Guard? con diffidenza crescente all'alleanza con la Germania di Hitler. Consider? l'Italia impreparata alla guerra europea e non nascose i suoi dubbi sulla strada imboccata da Mussolini. Non per questo fu un antifascista. Rest? sempre, fino alla fine, un uomo del fascismo. Ma fu un fascista irregolare, uno di quelli che costringono gli storici a usare pi? cautela nelle definizioni. Renzo De Felice ha ricordato che il fascismo non fu una realt? monolitica, ma un insieme di correnti, di sensibilit?, di esperienze diverse. In questo mosaico Balbo rappresenta una tessera particolare: un fascismo impetuoso, giovanile, vitalista, pieno di energia e di contraddizioni. Nazionalista fino al midollo, ma non privo di aperture inattese. Profondamente interno al regime, ma incapace di ridursi al suo volto pi? burocratico e plumbeo. Anche il carattere contribu? a farne una figura fuori misura. In Balbo c'era qualcosa del guascone e del moschettiere, del comandante che trascina pi? con l'entusiasmo che con il regolamento. Era intelligente, impulsivo, dotato di un istinto organizzativo formidabile. E possedeva una qualit? rara nella politica italiana del tempo: una certa naturalezza. Per questo molti osservatori stranieri lo guardavano con curiosit? e perfino con simpatia. E forse anche per questo, a un certo punto, Mussolini cominci? a trovarlo ingombrante. Raccontare Balbo significa dunque raccontare un'intera stagione della storia italiana. Dalle trincee della Grande Guerra alle squadre del primo fascismo, dai cieli dell'Atlantico alle sabbie della Libia, fino alla tragedia finale di Tobruk. Significa soprattutto accettare che la Storia, qualche volta, non procede per figure semplici. Balbo non ? un santino e non ? nemmeno una requisitoria:
Læs mere hos Saxo DKItalo Balbo
119,95 kr
Til butik- Varenr.:
- 9798252230030
Italo Balbo ? uno di quegli uomini che la Storia non riesce a mettere in una scatola. Ci prova, naturalmente: gli appiccica un'etichetta, poi un'altra, poi una terza. Ma ogni definizione, nel suo caso, resta sempre un po' corta. Squadrista, s?. Gerarca fascista, certamente. Ma anche qualcosa di pi? e, per certi aspetti, qualcosa di diverso. Fu uno dei protagonisti della rivoluzione fascista e, nello stesso tempo, una delle figure meno riconducibili alla maschera consueta del gerarca: cupo, servile, irrigidito nell'obbedienza. Balbo non apparteneva a quella specie. La sua vita fu quella di un uomo che preferiva stare davanti alla scena piuttosto che dietro una scrivania. Alpino nella Grande Guerra, ardito, organizzatore dello squadrismo ferrarese, poi aviatore, ministro e infine governatore della Libia. Amava comandare, ma non da lontano. Amava guidare e, possibilmente, rischiare in prima persona. In questo, pi? che un burocrate del regime, sembr? spesso un uomo d'avventura precipitato nella politica. La sua parabola pubblica si svolge nell'arco di poco pi? di vent'anni e coincide quasi perfettamente con la storia dell'Italia fascista. Comincia nel 1917, quando Balbo entra davvero nella Grande Guerra, e si chiude il 28 giugno 1940 nei cieli di Tobruk, quando il suo Savoia-Marchetti S.79 viene abbattuto dal fuoco italiano. Una fine che sembra uscita da una tragedia classica: un uomo del regime che muore per errore sotto il fuoco del proprio esercito. In mezzo, c'? tutto il resto. Il dopoguerra inquieto, lo squadrismo, la marcia su Roma, la costruzione del potere fascista. Poi l'avventura dell'aeronautica italiana, che Balbo contribu? a creare e a trasformare in uno strumento moderno e spettacolare. Le grandi crociere atlantiche, che portarono gli aerei italiani fino a Chicago e fecero del suo nome una celebrit? internazionale. Infine la Libia, dove govern? con mano energica e con l'ambizione di trasformare la colonia in una vetrina dell'Italia fascista. Ma la sua figura non si lascia ridurre alla carriera. Balbo fu anche uno dei pochissimi gerarchi capaci di dissentire apertamente da alcune scelte fondamentali del regime. Si oppose alle leggi razziali. Guard? con diffidenza crescente all'alleanza con la Germania di Hitler. Consider? l'Italia impreparata alla guerra europea e non nascose i suoi dubbi sulla strada imboccata da Mussolini. Non per questo fu un antifascista. Rest? sempre, fino alla fine, un uomo del fascismo. Ma fu un fascista irregolare, uno di quelli che costringono gli storici a usare pi? cautela nelle definizioni. Renzo De Felice ha ricordato che il fascismo non fu una realt? monolitica, ma un insieme di correnti, di sensibilit?, di esperienze diverse. In questo mosaico Balbo rappresenta una tessera particolare: un fascismo impetuoso, giovanile, vitalista, pieno di energia e di contraddizioni. Nazionalista fino al midollo, ma non privo di aperture inattese. Profondamente interno al regime, ma incapace di ridursi al suo volto pi? burocratico e plumbeo. Anche il carattere contribu? a farne una figura fuori misura. In Balbo c'era qualcosa del guascone e del moschettiere, del comandante che trascina pi? con l'entusiasmo che con il regolamento. Era intelligente, impulsivo, dotato di un istinto organizzativo formidabile. E possedeva una qualit? rara nella politica italiana del tempo: una certa naturalezza. Per questo molti osservatori stranieri lo guardavano con curiosit? e perfino con simpatia. E forse anche per questo, a un certo punto, Mussolini cominci? a trovarlo ingombrante. Raccontare Balbo significa dunque raccontare un'intera stagione della storia italiana. Dalle trincee della Grande Guerra alle squadre del primo fascismo, dai cieli dell'Atlantico alle sabbie della Libia, fino alla tragedia finale di Tobruk. Significa soprattutto accettare che la Storia, qualche volta, non procede per figure semplici. Balbo non ? un santino e non ? nemmeno una requisitoria:
Læs mere hos Saxo DKItalo Balbo
259,95 kr
Til butik- Varenr.:
- 9798288195938
"Italo Balbo: un uomo inflessibile" offre un'analisi esaustiva della figura di Italo Balbo, un personaggio centrale del periodo fascista italiano. Questo volume si propone di esplorare le complessit? e le contraddizioni che caratterizzano la sua vita, integrando la biografia con i principali eventi storici del ventesimo secolo. Attraverso una ricerca rigorosa e una valutazione critica delle fonti, il libro mette in evidenza il duplice ruolo di Balbo come simbolo dell'inflessibilit? del regime fascista e come individuo vulnerabile. L'opera ? rivolta a studiosi, studenti universitari e lettori interessati a una comprensione profonda della storia italiana. Affronta temi cruciali come il totalitarismo, il militarismo e le dinamiche di potere, stimolando riflessioni sui valori democratici e sull'importanza della memoria storica condivisa. In questo contesto, il libro risulta particolarmente pertinente per chi desidera confrontarsi con le sfide attuali legate all'identit? nazionale. Inoltre, l'autore colloca Balbo all'interno di un quadro pi? ampio di relazioni politiche ed economiche sia locali che globali. Attraverso l'analisi di eventi significativi come la marcia su Roma e l'espansione coloniale italiana, viene offerta una visione articolata delle intersezioni tra ideologia fascista e pratiche governative. L'approccio interdisciplinare adottato consente al lettore non solo di acquisire informazioni fattuali ma anche interpretazioni critiche utili per comprendere le implicazioni delle scelte passate sulle dinamiche contemporanee. In sintesi, questo libro rappresenta un contributo fondamentale al dibattito storico attuale, illuminando la figura di Italo Balbo con obiettivit? e invitando a riflettere sulle lezioni del passato.
Læs mere hos Saxo DKItalo Balbo
259,95 kr
Til butik- Varenr.:
- 9798288195938
"Italo Balbo: un uomo inflessibile" offre un'analisi esaustiva della figura di Italo Balbo, un personaggio centrale del periodo fascista italiano. Questo volume si propone di esplorare le complessit? e le contraddizioni che caratterizzano la sua vita, integrando la biografia con i principali eventi storici del ventesimo secolo. Attraverso una ricerca rigorosa e una valutazione critica delle fonti, il libro mette in evidenza il duplice ruolo di Balbo come simbolo dell'inflessibilit? del regime fascista e come individuo vulnerabile. L'opera ? rivolta a studiosi, studenti universitari e lettori interessati a una comprensione profonda della storia italiana. Affronta temi cruciali come il totalitarismo, il militarismo e le dinamiche di potere, stimolando riflessioni sui valori democratici e sull'importanza della memoria storica condivisa. In questo contesto, il libro risulta particolarmente pertinente per chi desidera confrontarsi con le sfide attuali legate all'identit? nazionale. Inoltre, l'autore colloca Balbo all'interno di un quadro pi? ampio di relazioni politiche ed economiche sia locali che globali. Attraverso l'analisi di eventi significativi come la marcia su Roma e l'espansione coloniale italiana, viene offerta una visione articolata delle intersezioni tra ideologia fascista e pratiche governative. L'approccio interdisciplinare adottato consente al lettore non solo di acquisire informazioni fattuali ma anche interpretazioni critiche utili per comprendere le implicazioni delle scelte passate sulle dinamiche contemporanee. In sintesi, questo libro rappresenta un contributo fondamentale al dibattito storico attuale, illuminando la figura di Italo Balbo con obiettivit? e invitando a riflettere sulle lezioni del passato.
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